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Eventi > Indice eventi 2007/2008
Il 1 Febbraio 2008 con alcuni esperti esterni alla scuola: il dottor Longo, psicologo;R. Di Donato, assistente socio-sanitario; dottoressa sanitaria M. Mantero e la professoressa Motta. Abbiamo riflettuto sui comportamenti relativi all'educazione stradale.
Ecco le nostre considerazioni finali.
Numero 1: visione Il rischio per provocare è di un filmato sugli incidenti stradali:
a) VELOCITà un incidente comincia prima dei 100 km/h: bastano 50 km/h. Il 90% della responsabilità di un incidente è di chi guida. N.B. Superando il limite di velocità di 50 km/h, più o meno si saranno guadagnati cinque secondi o, al massimo, non si guadagnano che pochi minuti. Gli incidenti maggiori e più frequenti non avvengono solo in autostrada, bensì nelle strade urbane. Comunque, dai filmati che si sono visti e che riguardavano gli incidenti dei camion soprattutto, si dice che, come dimostrato dai monitor stradali, sono dovuti a molteplici cause, la più rilevante delle quali è la PREPOTENZA STRADALE ('bullismo stradale', dottor Longo).
Altre cause: Velocità; Sonno; Stress; Alcol; Farmaci (ecc¿). Nelle strade provinciali, invece, spesso non si èrispettano i cartelli stradali, i limiti di velocità e lo STOP.
b) CASCO Esiste una legge che obbliga a metterci il casco (il filmato si riferiva alla cittadina di Mandragone, Campania). Quali sono le motivazioni per cui un giovane non si mette il casco? (gli intervistati rispondono) Mi si rovinano i capelli La cura del look generale Impressionante è stato vedere come un cocomero, lanciato dall'alto, caduto a terra, si sfracelli al suolo (simulazione con la nostra testa). Con il casco, invece il cocomero era protetto, evitando l'urto; i ragazzi invece pensavano il contrario. Quali sono le conseguenze per non aver usato il casco? Invalidità da trauma cranico (se non la morte); Stato vegetativo (trauma cranico cronico); sofferenze indicibili; Coma; Morte. È inutile indossare il casco, se non lo si allaccia. Il casco poi deve essere assolutamente omologato, onde evitare che non resista all'urto. Non bisogna quindi mettere il casco in base all'estetica (soprattutto le ragazze). Il casco integrale può essere 'più di moda' per i ragazzi (essendo più sportivo).
Numero 2: si è proceduto a svolgere un esercizio alla lavagna con l'assistente sanitaria: abbiamo cercato delle parole che fossero inerenti all'argomento trattato la mattina.
Sono emerse queste: pericoloso, morte, incoscienza, rischio, insicurezza, "credersi furbi", prepotenza (stradale), velocità, bullismo, trauma, sofferenza, infrangere leggi, autocontrollo, noncuranza, responsabilità, volersi bene, rispetto per sé e per gli altri, riflessi, stanchezza, menefreghismo, distrazione. Tra queste parole abbiamo circoscritto le seguenti, creando così una catena: sicurezza, morte, incoscienza, velocità, trauma, rischio, mancanza di rispetto, menefreghismo, perché sono le principali cause per giungere alla morte. 1) Alcol, droga e farmaci: sono gli uomini o le donne a creare più incidenti? Gli uomini.
Con l'alcol, la droga e i farmaci, i riflessi sono più rallentati; non si ha la percezione del rischio, in quanto più rallentata è anche la percezione della vista e dei movimenti. Si parla di tasso alcolico; oltre un oltre un bicchiere e mezzo di alcol questa mancata percezione cresce di cinque volte tanto. Il bere in uno stato di incoscienza, procura sensazioni forti e di ebbrezza. Ci fa sentire più grandi, esce fuori il REPRESSO ( "In vino veritas" ). Molto importante è quindi seguire la legge, ossia quella vocina che si ha dentro di sé.
'Sul mio capo il cielo stellato, nel mio cuore la legge morale'. E. Kant
3) Cinture di sicurezza: è fatto d'obbligo per chi occupa i sedili posteriori dell'autovettura allacciare sempre le cinture, poiché oltre a subire gravi danni, la persona si trasforma in un killer per gli altri (per i bambini soprattutto). In Francia ed Inghilterra è fatto d'obbligo "il test CEINTURE", da cui si può dedurre come la persona possa diventare un pericolo per sé e per gli altri .
RICORDA! Con la velocità, il peso di un corpo aumenta di quaranta volte. Il guidatore , pertanto, deve controllare e volere che la
ex grege è persone che siede dietro abbia le cinture di sicurezza. Egregio (complemento di moto da luogo): una persona che non si 'uniforma' al gregge, cioè al gruppo.
L'importante, cioè, è ciò che ognuno di noi ha nella propria testa e quindi agire di conseguenza. Come si può essere "fagocitati dal gruppo? ".
Cercando un'alternativa per non essere isolati. Perché il giovane cerca il gruppo? Perché il gruppo ti dà il senso dell'appartenenza; ma se esso tra linea, ti puoi perdere socialmente. Sarebbe interessante, diceva lo psicologo, individuare ciò che ha indotto il gruppo a comportarsi così e poi verificare nel tempo come è stata la loro vita e cosa è avvenuto nella loro testa.
Chi si comporta male e trasgredisce (andare 'in botta') ripetutamente, viene poi considerato anche dal gruppo un peso, una zavorra di cui bisogna liberarsi. Chi assume alcol, droghe e farmaci, ha i riflessi condizionati e più rallentati, si rallenta molto la percezione è perché viene meno la percezione del rischio della vista e dei movimenti (tasso alcolemico).
N.B. bisogna stare attenti, quando si va in discoteca, agli alcolici, perché in essi potrebbero essere sciolte sostante pericolose.
visita il sito della scuola :www.donmilanicolombo.com
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